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lunedì 22 novembre 2010

Liuteria ...

Salve a tutti,
tempo fa sono andato da un famoso liutaio Fiorentino con i miei due bassi elettrici, un 5 corde Ibanez e un 6 corde Mayones con questa idea: "mi faccio dare un parere su tutti e due e poi gli faccio sistemare il 6 corde mentre il 5 corde lo riporto a casa e lo vendo per comprarmi  un Traben Havoc di John Moyer (bassista dei Disturbed) sempre 5 corde".
Dopo aver sottoposto i due strumenti al Signor liutaio questa è stata la sua risposta:
"sei un pazzo, il 6 corde se vuoi tienilo o buttalo, ma questo 5 corde è uno strumento fantastico, è di ottimo legno, fatto come si facevano i bassi 10/15 anni fa, se lo vendi lo devi sostituire con uno strumento che valga almeno 3 o 4 mila euro!"
Il 5 corde mi era sempre piaciuto e lo avrei venduto veramente a malincuore ma non mi sarei mai aspettato una reazione simile dal liutaio su di uno strumento che sicuramente non è pregiato.
La cosa assurda è come una persona ti possa far cambiare il tuo punto di vista in un attimo stravolgendo quelle che fino a poco prima erano certezze.
Ad ogni modo, ho deciso di portargli a far vedere il mio vecchissimo 4 corde Ibanez (strumento comprato usato per 250.000 lire circa 15 anni fa) magari con qualche euro ci tiro fuori lo strumento del secolo.
Vi farò sapere ...

domenica 21 novembre 2010

Essere alle porte coi sassi ...

Non mi capita spesso di usare questa frase, ma mi ha sempre incuriosito molto, quindi ecco cosa significa e da cosa deriva questo modo di dire.


Questa espressione significa essere ormai alla fine e non avere niente altro da fare.
Sembra che derivi dal Medio Evo: quando una città veniva assediata per un lungo periodo, prima di arrendersi, tutti i cittadini che ne erano in grado si recavano sopra le porte delle mura cittadine per gettare tutto quello che poteva essere offensivo verso i soldati nemici in un ultimo disperato tentativo di difesa.
Era quindi l' ultimo gesto da fare prima della resa.


Altre frasi simili sono "essere alla frutta” o “ultima spiaggia”.

venerdì 19 novembre 2010

Tutto ebbe inizio quando ...

Parlando con un mio caro amico, mi sono accorto che partorire idee è molto semplice mentre metterle in pratica risulta tutta un' altra cosa. Vuoi per la mancanza di tempo o per gli ostacoli oggettivi e soggettivi che ogni progetto porta con se o forse il problema è per una profonda pigrizia che ci portiamo addosso e che non riusciamo a scrollarci dalle spalle.

Bene! è ora per questa piccola scimmia che da ormai troppo tempo si è adagiata sulla mia spalla, di risvegliarsi e darmi una mano con il mio nuovo progetto.

Un caloroso benvenuto a tutti coloro che avranno voglia di impiegare (o perdere) parte del loro tempo per seguire questo piccolo blog.

Ci sentiremo a breve,

Krug.